Interrogazione “Centro 32”

Abbiamo posto dodici domande al Sindaco in merito alla ricostruzione/riqualificazione del “Centro 32”:

  • Con quale procedura si è stabilito di affidare la progettazione della riqualificazione dell’ex Centro 32 allo studio ARX di Reggio Emilia?
  • Quanto è costata la progettazione e con quali fondi è stata coperta la spesa?
  • Qual è l’attuale stato di avanzamento del progetto e quali saranno le prossime scadenze?
  • Secondo quali modalità verranno affidati i lavori di riqualificazione dell’ex Centro 32?
  • Quanti fondi sono stati attualmente raccolti/ricevuti per i lavori e qual è la loro provenienza?
  • Quali sono i costi previsti per la realizzazione completa dell’opera? Se possibile indicati in modo specifico.
  • Quali uffici/associazioni, che precedentemente svolgevano le loro attività presso il Centro 32, ritorneranno effettivamente nella sede che verrà ristrutturata?
  • Quali nuove attività/associazioni si aggiungeranno?
  • Il progetto di riqualificazione presentato in data 20 novembre 2013 indicava il trasferimento del Centro Diurno al piano terreno del nuovo Centro 32. In tal caso le attuali strutture di Palazzo Sartoretti verranno liberate. Si chiede di fornire indicazioni riguardo al lascito testamentario di Amelia Sartoretti che prevedeva una destinazione d’uso specifica riguardo alla donazione effettuata. Indicare in maniera dettagliata se l’intera area del Palazzo Sartoretti fosse stata sottoposta a tale vincolo o solamente determinate aree.
  • Quali incontri sono stati fatti e quali sono previsti sulla funzionalità delle scelte riguardanti la progettazione dell’edificio in relazione alle necessità delle attività che ospiteranno?
  • Si chiedono chiarimenti su quali siano state le motivazioni atte a inserire nel progetto un auditorium di discutibili dimensioni (capienza inferiore alle 200 persone) che nella consueta e abusata “polifunzionalità” andrà a nutrire la già lunga lista delle sale con le medesime caratteristiche già presenti a Reggiolo (Nino Za, Reggiolo Pool, Auditorium A. Moro). Il nuovo spazio non avrà camerini, quinte, un palco capiente, una platea spaziosa per pensare di ospitare anche un semplice spettacolo teatrale ben organizzato, un balletto, un concerto.
  • Se sia stata valutata la sistemazione della biblioteca al piano terreno, sotto la futura Scuola Comunale di Musica, per creare così un unico “Polo Culturale” che nel nostro paese non è mai esistito.

Risposta all’interrogazione: