Report consiglio comunale 18 giugno 2015

ODG 18/06/2015

 

 

1) Comunicazioni del sindaco: nessuna

2) Variazione di bilancio di euro 470.000 – APPROVATO. Centro Sinistra approva – M5S Astenuto – Rifondazione Contrari – Ricostruiamo Reggiolo approva. Commento: Chiediamo che i 120.000 euro destinati al rifacimento della copertura della scuola dell’infanzia vengano impiegati utilizzando materiali che non si degradano in soli 10 anni come successo precedentemente e che ci sia una rendicontazione dettagliata dei materiali scelti, dell’operato della ditta che si occuperà dei lavori e che vengano richieste garanzie sul lavoro eseguito per evitare spreco di denaro pubblico in continui rifacimenti di lavori e manutenzioni varie.

3) DOPPIA VARIANTE PIANO REGOLATORE la prima per delocalizzare uno dei palazzi del cosiddetto quartiere Liberty acquistando il terreno adiacente al cimitero, la seconda per abitazione privata in Viale R. Margherita. APPROVATO. Centro Sinistra approva – M5S Astenuto – Rifondazione Contrari – Ricostruiamo Reggiolo approva. Commento: non entriamo nel merito delle scelte effettuate, ma si sottolinea per l’ennesima volta la pericolosità del modus operandi adottato sul piano regolatore. Quali sono i criteri che determinano la presa in considerazione o meno delle richieste di variazioni del PRG dei privati e l’accettazione o meno di queste. Dire che è l’interesse della collettività è limitante. Nel caso specifico non c’è nessun interesse per la comunità, tranne le opere compensative, che però assurgono un po’ l’aspetto di un ricatto economico di chi può lucrare sugli immobili. Neppure la paventata minaccia o si cambia il piano regolatore o l’immobile resterà vuoto ci pare una valida motivazione in quanto qualsiasi privato potrebbe strumentalizzare questa motivazione. Chiediamo quindi di stabilire una sorta di codice etico uguale per tutti in modo da non incorrere in pericolosi meccanismi e far svanire il dubbio che qualche privato possa offrire tangenti o ricatti di altro tipo per ottenere variazioni che gli sono favorevoli. Occorre sempre porre limite all’arbitrarietà dell’accoglimento di tali proposte e utilizzare un metodo assolutamente equo per tutto i cittadini. Fermo restando che crediamo che in molti casi le modifiche del piano regolatore siano funzionali al miglioramento dell’aspetto urbanistico e architettonico del nostro paese, anche per porre rimedio ad errori effettuati in passato.

4) RESOCONTO ATTIVITA’ UNIONE presentata da Ricostruiamo Reggiolo. APPROVATO. Centro Sinistra approva – M5S Approva – Rifondazione astenuti- Ricostruiamo Reggiolo approva. Commento: Riteniamo che questo sia in linea con l’idea di trasparenza che propone il M5S anche se la complessità e il carattere amministrativo della materia talvolta può rendere difficoltoso il puntuale report. Approviamo che si De Prizio, presidente attuale dell’Unione a fare il report e ci rendiamo disponibili ad integrare eventuali argomenti visto la presenza del Consigliere Mazzoni in Unione. Gli altri gruppi di minoranza ci ringraziano durante il consiglio per l’attività di trasparenza già svolta in questi mesi da parte del nostro gruppo che ha avuto cura di girare puntualmente il materiale dei consigli dell’unione agli altri gruppi di minoranza che non ne fanno parte e di informare anche verbalmente delle discussioni più salienti.

5) MOZIONE DI RIFONDAZIONE PER IL REDDITO DI DIGNITA’.APPROVATO da tutti – Commento: Precisiamo che il nostro gruppo parlamentare è stato il primo a presentare la proposta di legge sul reddito di cittadinanza già dal 2013 che l’ISTAT ha quantificato in un costo di 14,9 miliardi. Oltre a questo in regione il M5S si è adoperato a presentare una proposta specifica per l’Emilia Romagna precisando che quello che proponiamo con il nostro progetto di legge è un Reddito di cittadinanza che vorremmo definire ‘attivo’, ovvero che pretende da chi lo riceve l’inclusione in un percorso sociale e occupazionale. Non è, quindi, un contributo assistenziale e passivo ma un aiuto concreto, della durata massima di 36 mesi, a chi ha deciso di cambiare la propria condizione attraverso la sottoscrizione di un vero e proprio patto con la Regione, che verrà portato avanti tramite i Centri per l’impiego. Se questo accordo non viene rispettato, il contributo viene sospeso e se ne perde ogni diritto”.